Ticino a vocazione turistica? Dimostriamolo sempre di più!
20 marzo 2026
Il settore turistico ricopre un ruolo fondamentale per l'economia ticinese: il 10% del PIL è difatti generato da questo segmento. Molteplici sono gli attori coinvolti che vi contribuiscono, cruciali e fondamentali sono però i datori di alloggio. I tre principali per numeri assoluti sono gli alberghi, le case ed appartamenti di vacanza ed i campeggi. Se per alberghi e campeggi, le regole e le leggi sono chiare e consolidate, per gli oggetti a breve termine di case ed appartamenti non è il caso. A livello cantonale vi è difatti un'importante confusione legislativa che crea importanti incertezze sia per chi vi opera, ma soprattutto a livello di Enti Locali che non avendo indicazioni chiare dall'autorità cantonale applicano procedure differenti e discordanti di Comune in Comune. Con questa Mozione si vuol chiedere di esemplificare uno degli aspetti cruciali che crea maggior disordine nella corretta gestione degli affitti brevi a scopo turistico.
1. IL SETTORE DELLE CASE ED APPARTAMENTI DI VACANZA
a) Complementarietà all’offerta alberghiera
Gli affitti a breve termine non sono in competizione con gli hotel tradizionali, ma sono una risorsa complementare che arricchisce l’offerta turistica. Mentre gli hotel continuano a soddisfare una domanda consolidata, gli affitti brevi offrono soluzioni più diversificate e flessibili per i turisti. Famiglie, gruppi di amici, o coloro che cercano maggiore privacy e autonomia preferiscono frequentemente appartamenti o case. Inoltre, durante la bassa stagione, quando la domanda di camere alberghiere può diminuire, gli affitti brevi rappresentano una risorsa fondamentale per mantenere attiva l’offerta ricettiva e combattere i letti freddi. Questo sistema permette al Ticino di rispondere meglio alla crescente domanda di turisti che sono interessati ad offerte ricettive che vanno oltre quella alberghiera tradizionale.
b) Lotta contro i letti freddi e destagionalizzazione
In Ticino esiste un ampio patrimonio di strutture ricettive che, soprattutto fuori stagione, non vengono sfruttate appieno, creando i cosiddetti "letti freddi". Questo fenomeno si traduce in un utilizzo inefficiente delle strutture alberghiere e degli appartamenti. Gli affitti brevi, però, contribuiscono a riempire queste strutture in periodi di bassa affluenza turistica, riducendo il problema e offrendo un'opportunità alle strutture stesse di generare reddito anche fuori dalla stagione alta.
Inoltre, gli affitti a breve termine sono fondamentali per la destagionalizzazione del turismo. Il Ticino, come molte altre destinazioni, ha una forte concentrazione turistica durante l’estate e l’inverno, ma grazie agli affitti brevi è possibile attrarre visitatori anche durante i periodi di spalla, creando un flusso turistico più equilibrato. I turisti, attratti da esperienze uniche e da una maggiore flessibilità, sono incentivati a visitare il Ticino anche fuori dai periodi di picco, contribuendo a un’economia turistica più stabile e meno dipendente dalle stagioni. Tutto in sintonia, cioè, con la strategia Ticino 365 recentemente promossa da Ticino Turismo: occorre dimostrare di essere pronti anche a livello di strutture ricettive (diversificate) per questa condivisibile strategia.
c) Il rischio di perdere i turisti
Se l’offerta di case e appartamenti vacanza venisse limitata, i turisti che non troverebbero sistemazioni adeguate potrebbero facilmente optare per destinazioni limitrofe, come le località italiane a pochi chilometri di distanza, dove l’offerta di affitti brevi è più abbondante e, spesso, anche più economica. Località come Como, Milano o le zone lacustri italiane sono facilmente accessibili e offrono una varietà di alloggi simili a quelli disponibili in Ticino. Pertanto, un intervento che riduca l’offerta ticinese di appartamenti vacanza rischia di indebolire il nostro settore turistico, con la conseguenza di veder partire i turisti verso destinazioni alternative, più vicine e competitive.
d) Supporto al tessuto economico locale
L'afflusso di turisti che soggiornano in case e appartamenti vacanza ha ricadute positive su tutta l’economia del Ticino. Gli ospiti che scelgono queste soluzioni di soggiorno contribuiscono direttamente ai consumi locali: frequentano ristoranti, negozi, musei, partecipano a eventi culturali e sportivi, e utilizzano impianti di risalita e altre attrazioni. Questo crea una rete di vantaggi per piccole e medie imprese locali, che altrimenti potrebbero soffrire di un calo della domanda. Gli affitti brevi, quindi, stimolano e mantengono attiva l’economia turistica anche nei periodi di bassa stagione, sostenendo settori chiave come la ristorazione, il commercio al dettaglio e i servizi turistici. Una limitazione del settore, con la conseguente perdita di turisti, inciderebbe in maniera diretta sull'economia locale (secondo uno studio cantonale del 2012 quantificabile in oltre CHF 100 al giorno). In parole povere, ogni giorno che i 25'000 letti non vengono affittati, si può stimare una perdita di 2-3 milioni giornalieri.
e) Le Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR) e le tasse di soggiorno
Le tasse di soggiorno generate dagli affitti brevi sono una fonte fondamentale di entrate per le Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR) del Ticino. Questi fondi vengono reinvestiti nella promozione del territorio, nel miglioramento delle infrastrutture turistiche e nell’organizzazione di eventi che attraggono ulteriori turisti. Ogni turista che soggiorna in appartamenti o case vacanza contribuisce, quindi, alla promozione del Ticino come destinazione turistica, creando un circolo virtuoso che beneficia l’intero Cantone. Anche per le OTR il calcolo è semplice: ogni giorno di sfitto delle case ed appartamenti di vacanza genera una perdita di circa CHF 80'000 (2 CHF Tassa di soggiorno + CHF 1.25 Tassa di promozione turistica, per ogni posto letto).
f) L'importanza per le valli e le regioni periferiche
Le valli e le regioni periferiche del Ticino, che spesso soffrono della scarsità di strutture alberghiere, traggono enormi benefici dalla presenza di case e appartamenti vacanza. In queste aree, dove l’offerta ricettiva tradizionale è limitata, gli affitti brevi rappresentano una risorsa fondamentale per attrarre turisti e stimolare l’economia locale. Queste zone, che non sono sempre facilmente raggiungibili o dotate di grandi infrastrutture turistiche, vedono negli affitti a breve termine un’opportunità per diversificare l’offerta e incentivare il flusso turistico anche al di fuori delle aree più centrali. L’affitto di case e appartamenti nelle valli consente ai turisti di scoprire angoli nascosti e suggestivi del Cantone, mentre le comunità locali beneficiano dell’arrivo di visitatori che spendono in ristoranti, negozi e attività locali. Inoltre, questo flusso economico aiuta a mantenere vive le economie locali, contribuendo a preservare l’occupazione e a garantire la sostenibilità sociale ed economica di questi territori meno urbanizzati. Gli affitti brevi, in queste aree, sono dunque un motore di sviluppo che stimola l’innovazione, la qualità dei servizi e la creazione di nuove opportunità di business per piccole imprese, artigiani e commercianti locali. E sono pure un’opportunità per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di edifici a carattere storico e dall’alto valore architettonico nei nuclei tradizionali.
Ad esempio, riprendendo i dati dell'OTR del Locarnese del 2025 si può evincere importanti informazioni del settore che rafforzano quanto sopra descritto:
REGIONE | N.ro LETTI HOTEL | N.ro LETTI CASE E APPARTAMENTI |
Vallemaggia | 455 | 1’843 |
Valle Verzasca | 172 | 728 |
Terre di Pedemonte | 163 | 333 |
Centovalli | 179 | 501 |
Onsernone | 24 | 367 |
Area urbana | 7’471 | 10’545 |
TOTALE |
8’464 |
14’317 |
Anche in questo caso i calcoli sono presto fatti. Prendendo quale esempio la Vallemaggia, le case e gli appartamenti di vacanza rappresentano 4/5 dell'offerta di posti letto. Ogni giorno di inoperatività reca un danno a ristoranti, commercianti ed attività economiche e turistiche pari a ca. 200'000 franchi.
g) L’esempio del Mendrisiotto
L’obiettivo della mozione potrebbe aiutare anche a mitigare il problema dello sfitto, ad esempio, nella regione del Mendrisiotto. Il Distretto, uno con il più alto tasso di appartamenti vuoti, confina con la regione del Lago di Como che da qualche anno sta conoscendo uno sviluppo turistico molto importante. Gli effetti di questo sviluppo turistico comportano una carenza di alloggi nella regione Lariana con la conseguenza che alcuni turisti scelgono di soggiornare nel Mendrisiotto. Si tratta di un fenomeno in aumento, da riuscire ad intercettare. L’aumento dei giorni da 90 a 180 potrebbe così stimolare i privati a mettere le proprie abitazioni vuote sul mercato turistico, favorendo così l’economia della regione.
2. CRONISTORIA E PROBLEMA DEI “90 GIORNI”
Sebbene l'esistenza dell'affitto a breve termine di case ed appartamenti vacanza sia un settore economico conosciuto ed attivo da decenni, con l'avvento di piattaforme quali “Airbnb” ha raccolto un maggiore interesse sia mediatico che politico.
Ciò ha stimolato le autorità ad agire con l'introduzione di alcune regolamentazioni.
In una prima fase, il 01.02.2022 il Canton Ticino ha creato un sistema che richiede un numero identificativo (NL) per ogni singolo appartamento/casa che vuole essere affittata a scopo turistico.
Questa misura, sostenuta e promossa da TicinoTurismo (ATT), dalle Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR), dagli Enti locali e dall'associazione di categoria che rappresenta il settore (TicinoHoliday), ha permesso tenere sotto controllo il settore, poter comunicare con i vari proprietari immobiliari garantendo un rispetto delle regole e leggi.
In una seconda fase il Consiglio di Stato, nel 2023, ha introdotto una nuova limitazione nel regolamento d'applicazione della legge edilizia, limitando a 90 giorni la possibilità di affittare strutture private a corto termine.
Tale modifica, presumibilmente pensata per meglio regolare il settore, ha per contro creato maggior confusione, costi e burocrazia sia per i proprietari che per i Comuni. In questo senso volge la richiesta della Mozione, ovvero porre rimedio a questa situazione controproducente sia per chi affitta che per l'ente pubblico (e per il tessuto economico in generale).
Chi ha una casa o un appartamento di vacanza in Ticino spesso la utilizza solo poche settimane all’anno. C’è quindi un grosso potenziale di posti letto turistici, che potrebbe essere sfruttato per generare un indotto a beneficio di tutto il Cantone. La procedura da seguire per un cambio di destinazione, con tutti i costi che comporta, funge da deterrente e spinge molti proprietari a non mettere a disposizione le loro abitazioni per periodi superiori a 90 giorni anche se, di fondo, potrebbero essere disponibili a farlo.
Innalzare il limite a 180 giorni (il doppio degli attuali 90, come richiesto dalla presente Mozione), potrebbe potenzialmente sbloccare una parte importante di questo potenziale attualmente inespresso. Il tutto mantenendo comunque, de facto, ancora preponderante (185 giorni all’anno su 365) l’utilizzazione secondaria (in proprio) da parte del proprietario dell’immobile. Senza generare ripercussioni significativamente superiori a quelle che, per lo meno potenzialmente, l’utilizzazione in proprio da parte del proprietario potrebbe concretamente creare.
Con la presente Mozione si vuol chiedere al Consiglio di Stato di modificare l'Art.3 del Regolamento di applicazione della Legge Ediliza (RLE) come segue, permettendo di chiarificare ed ovviare ad interpretazioni fuorvianti. L'atto parlamentare, così come dal Governo auspicato e comunicato ai Comuni, vuol far chiarezza sulla definizione della procedura ediliza, in particolar modo per chi utilizza in modo preponderante lo stabile di possesso a scopo turistico. Pertanto, si chiede al Lodevole Consiglio di Stato di aggiornare il capoverso p) come segue:
Art. 3 Non soggiacciono a licenza edilizia:
p) in zona edificabile, riservate eventuali norme comunali più restrittive, la locazione a fini turistici non sottoposta alla legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione del 15 marzo 2023 (Lear), di unità abitative o di parte di esse, per un periodo complessivo non superiore a 180 giorni per anno civile, previo annuncio al Municipio.
Aron Piezzi (PLR)
Co-firmatari: Gianluca Padlina (CENTRO), Alessio Ghisla (CENTRO), Paolo Ortelli (PLR), Andrea Rigamonti (PLR), Sem Genini (LEGA) e Andrea Censi (LEGA)