Interrogazioni

Altri interrogativi sui vertici della SIMS

29 gennaio 2026

Nel febbraio del 2025 abbiamo appreso che il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato le nomine dei due neo assunti capi ufficio della Sezione dell’insegnamento medio superiore (SIMS) in seno al DECS. Sembra che le due persone, nominate nell’inusuale modalità di job sharing, non disponessero delle necessarie competenze nel settore scolastico in questione e manifestassero carenze nell’ambito gestionale e di conduzione. 

Il Tribunale ha valutato come insostenibile l’operato del Consiglio di Stato, evidenziando criticità procedurali e di merito, sottolineando come la scelta non rispettasse adeguatamente i requisiti richiesti dal bando di concorso rispetto ad altri profili.

Nonostante ciò, il Governo tirò dritto e nel marzo del 2025 riconfermò i due assunti nel medesimo ruolo. Quest’ultima decisione, che suscitò più di un interrogativo sia nel mondo politico che scolastico, è stata nuovamente impugnata. 

Nel 2026 dovrebbe perciò concludersi questa vertenza legale poco edificante per la scuola ticinese, in un settore, in più, che sta vivendo la complessa riforma del Piano di studio, la cui gestione presuppone conoscenze approfondite e qualità gestionali.

Recentemente siamo venuti a conoscenza dell’assunzione di una nuova figura professionale in seno alla SIMS, proprio per affiancare la codirezione della SIMS nell’implementazione della riforma. La scelta appare discutibile non tanto per l’impatto economico in un momento di ristrettezze finanziaria, ma anche perché giunge a pochi mesi dalla nomina e riconferma di una codirezione, che avrebbe dovuto – almeno sulla carta – possedere le competenze necessarie per far fronte a questo compito.

In occasione della discussione sui preventivi del 2026 del DECS, tra l’altro, la Consigliera di Stato Marina Carobbio, rispondendo a precisa domanda del deputato Aron Piezzi, ha detto che si tratterebbe di un mandato esterno al 20%, condiviso con il Collegio dei direttori. 

Per questi motivi poniamo al Consiglio di Stato le seguenti domande:

1) Quali sono le ragioni che hanno portato all’assegnazione di un mandato esterno per sostenere la direzione SIMS nell’ambito della riforma federale?

2) Quante candidature sono state considerate per l’assegnazione di questo mandato? Chi ha esaminato le candidature e chi ha preso la decisione finale?

3) Quali elementi specifici del percorso professionale della persona scelta sono stati ritenuti determinanti per considerarla la figura più adatta a ricoprire questo incarico?

4) A quanto ammonta complessivamente il mandato conferito (in termini di durata, importo e percentuale di occupazione)?

5) Il mandato è stato attribuito tramite procedura pubblica o tramite incarico diretto?

6) La persona assunta ha competenze ed esperienze esaurienti nel settore in questione?

7) Al momento della selezione delle attuali figure di direzione, era previsto che almeno una delle due possedesse le competenze per accompagnare la riforma? Se sì, perché si è rivelato necessario un supporto esterno?

8) Il Consiglio di Stato ritiene efficiente, nel contesto di una codirezione e di una politica di contenimento della spesa, affidare consulenze esterne per svolgere compiti che rientrano nelle mansioni della direzione SIMS? Non c’era all’interno della SIMS una persona che poteva assumere il ruolo assegnato a questa persona?

9) Qual è stato il coinvolgimento dei direttori degli istituti nella decisione di esternalizzare parte della gestione della riforma? Sono stati coinvolti e hanno condiviso la scelta, come affermato in aula dall’Onorevole Carobbio, o la scelta è stata dettata dai vertici dipartimentali?

10) Il Consiglio di Stato è a conoscenza della percezione – espressa informalmente da più sedi scolastiche – di scarso coinvolgimento del corpo docente e di malessere rispetto alla gestione attuale della SIMS? Intende attivarsi per approfondire il clima interno e migliorare il dialogo?

11) È prevista una valutazione dell’efficacia dell’intervento esterno, e se sì, su quali indicatori si baserà?

12) Come sta andando l’implementazione del Piano di studio?

Aron Piezzi, deputato PLRT
Co-firmatari: Diana Tenconi, Alessandro Speziali, Paolo Ortelli